Oggi parliamo di… Figure femminili e immaginario

La figura della strega attraversa secoli di storia e immaginario collettivo. Presente nei processi, nelle leggende, nella letteratura e nella cultura popolare, la strega è stata a lungo associata alla paura, al sospetto e alla devianza. Parlare di streghe oggi significa interrogarsi su come certe rappresentazioni siano nate e su quale funzione abbiano avuto nel controllo sociale.

Il saggio Streghe di Ilaria Simeone propone una rilettura di questa figura, spostando l’attenzione dal mito alla realtà storica e culturale che lo ha prodotto.

Tra il XV e il XVII secolo, in Europa, migliaia di persone — in gran parte donne — furono accusate di stregoneria. Gli studi storici mostrano come queste persecuzioni siano state legate a fattori religiosi, politici e sociali, ma anche alla paura di figure femminili considerate autonome, non conformi o portatrici di saperi non controllabili.

Nel tempo, la strega è diventata una figura simbolica: da un lato emblema di marginalità e persecuzione, dall’altro immagine di conoscenza, indipendenza e resistenza. Questo doppio significato rende la strega una chiave di lettura efficace per riflettere sul rapporto tra potere, genere e immaginario.

Streghe: il saggio

Nel suo libro, Ilaria Simeone analizza la costruzione storica e simbolica della strega, intrecciando fonti storiche, riflessioni culturali e riferimenti al presente. Il testo non si limita a raccontare le persecuzioni, ma indaga il motivo per cui la figura della strega continui a essere così presente nel linguaggio, nella narrativa e nei movimenti culturali contemporanei.

Il saggio è accessibile e ben documentato, adatto anche a lettori non specialisti, e invita a distinguere tra il mito della strega e le donne reali che, nel corso della storia, sono state accusate e punite.

Oggi la figura della strega è spesso recuperata come simbolo di autonomia e libertà. Questo fenomeno culturale riflette un interesse più ampio per il recupero di storie dimenticate e per una rilettura critica del passato.

Secondo storici e studiosi di cultura di genere, il modo in cui una società costruisce i propri “mostri” o capri espiatori dice molto sulle sue paure e sui suoi equilibri di potere. In questo senso, il libro di Simeone aiuta a comprendere perché la strega continui a essere una figura attuale, capace di parlare anche al presente.

Proporre Streghe in biblioteca significa offrire ai lettori uno strumento per leggere il passato con maggiore consapevolezza. La biblioteca diventa così un luogo in cui l’immaginario collettivo può essere analizzato, discusso e compreso, attraverso testi che uniscono rigore e divulgazione.

Libro del mese


Nel prossimo articolo della rubrica Voci di donne affronteremo il tema dell’impegno pubblico con la splendente figura di Michela Murgia venuta purtroppo a mancare il 10 agosto 2023.

Le streghe non sono mai esistite, ma sono esistite le donne accusate di esserlo.

Ilaria Simeone, Streghe