Il consenso si può raccontare con parole semplici e libri giusti per ogni età. Parlare di consenso con bambini e adolescenti non significa anticipare discorsi inadatti, ma aiutarli a riconoscere il proprio corpo, a dare un nome alle emozioni, a rispettare i confini e a costruire relazioni sane fin da piccoli.
Il consenso, per bambini e ragazzi, può essere tradotto in idee molto concrete: il mio corpo è mio, posso dire sì, posso dire no, posso cambiare idea, e anche il no degli altri va ascoltato. Questo tema riguarda i gesti quotidiani, gli abbracci imposti, le prese in giro, la pressione del gruppo, i confini personali e il rispetto reciproco, non solo le relazioni affettive in senso stretto.
In una biblioteca comunitaria, i libri possono offrire un linguaggio accessibile per affrontare questi temi senza moralismi. Un albo o un romanzo ben scelto permette infatti di partire da una storia, fare domande, creare ascolto e aprire conversazioni che a casa o a scuola a volte risultano più difficili.
Tra i titoli più utili c’è Dai un bacio a chi vuoi tu! Impara il rispetto dei confini personali, tuoi e degli altri di Rachel Brian, pubblicato da De Agostini e consigliato a partire dai 6 anni: la scheda del libro lo presenta come uno strumento per spiegare ai più piccoli consenso, ascolto, empatia e diritto a difendere i propri confini. Il libro insiste su un messaggio chiaro: ogni bambino è “re” o “regina” del proprio corpo, e questo rende immediato il discorso sul rispetto di sé e degli altri. Con un linguaggio immediato e ironico, il libro accompagna i bambini alla scoperta dei confini personali: il proprio corpo appartiene a sé stessi, si può dire sì ma anche no, e anche gli altri hanno diritto alle proprie scelte. È un invito a costruire relazioni basate sull’ascolto e sul rispetto reciproco.
Un altro titolo prezioso è Il tuo corpo è tuo di Lucía Serrano, pubblicato da Nube Ocho e indicato a partire dai 4 anni, pensato per parlare di corpo, limiti, prevenzione degli abusi e richiesta di aiuto con un linguaggio semplice e diretto. Per i più piccoli, anche libri centrati sul significato del “no” possono essere utili, perché insegnano che rifiutare qualcosa non è un capriccio da zittire sempre, ma spesso una forma di espressione da ascoltare e comprendere.
Per preadolescenti e adolescenti, il linguaggio può diventare più esplicito e riflettere anche su pressione sociale, relazioni tossiche, body shaming e autodeterminazione. Chiedimi se lo voglio di Caterina Di Chio, pubblicato da Erickson, è pensato proprio per ragazze e ragazzi e definisce il consenso come una scelta libera, informata e sempre revocabile, legandolo alla costruzione di relazioni autentiche e sicure.
Accanto ai libri esplicitamente dedicati al consenso, possono essere utili anche romanzi che allenano empatia, rispetto delle differenze e attenzione all’altro. Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol, pubblicato da Einaudi, è spesso consigliato a partire dalla preadolescenza e offre un percorso di crescita sul modo in cui guardiamo l’altro, superiamo stereotipi e impariamo a riconoscere la dignità di ogni persona.
Una biblioteca può trasformare questi libri in un percorso di educazione affettiva e relazionale, con letture condivise, gruppi di discussione per ragazzi e incontri per adulti. In questo modo il consenso smette di essere una parola astratta e diventa una pratica quotidiana di ascolto, rispetto e libertà reciproca.
Parlare di consenso con bambini e adolescenti significa parlare di rispetto, libertà, ascolto e cura delle relazioni. Significa aiutare le nuove generazioni a comprendere che ogni persona ha il diritto di sentirsi al sicuro, di esprimere ciò che desidera e ciò che non desidera, di cambiare idea e di vedere riconosciuti i propri confini.
Il consenso non riguarda soltanto situazioni straordinarie o temi complessi: è presente nella quotidianità, nei piccoli gesti, nelle relazioni familiari e tra amici. È chiedere “posso?”, è imparare ad accettare un “no”, è riconoscere che il corpo e le emozioni degli altri meritano attenzione.
La biblioteca, attraverso la letteratura per bambini e ragazzi, può diventare un luogo privilegiato per affrontare questi argomenti. Le storie infatti permettono di avvicinarsi a temi delicati con parole semplici, immagini e personaggi nei quali riconoscersi. Un libro può aprire una conversazione senza imporla, creando uno spazio di ascolto condiviso tra adulti e ragazzi.
Un messaggio fondamentale che emerge da queste letture è che l’affetto non si misura dal numero di abbracci o baci dati, ma dalla capacità di rispettare il desiderio dell’altro. Un bambino può amare qualcuno e allo stesso tempo non avere voglia di essere toccato in un certo momento. Un adolescente può voler bene ai propri amici e imparare che ogni relazione sana nasce dalla possibilità di comunicare liberamente.
Con la crescita, il tema del consenso si amplia: riguarda le amicizie, i rapporti online, le parole, le immagini condivise, il modo in cui ci presentiamo agli altri. Per gli adolescenti diventa essenziale riflettere su reciprocità, comunicazione e responsabilità emotiva. Il consenso non è solo “evitare qualcosa che l’altro non vuole”, ma costruire relazioni in cui entrambe le persone possano sentirsi libere, rispettate e considerate.
La letteratura per ragazzi ha il grande valore di raccontare queste esperienze attraverso storie vicine alla sensibilità dei giovani lettori. Attraverso i personaggi possiamo esplorare emozioni, dubbi e situazioni quotidiane, imparando a dare un nome a ciò che proviamo.
In biblioteca un libro sul consenso non è soltanto uno strumento educativo: è un invito al dialogo. È un’occasione per adulti e ragazzi di incontrarsi intorno a una storia, fare domande, ascoltare punti di vista diversi e costruire insieme una cultura del rispetto.
Perché imparare il consenso significa imparare qualcosa di più grande: riconoscere il valore di ogni persona, della sua voce e della sua libertà.
E una comunità che legge insieme è una comunità che impara ad ascoltarsi.
Proposte di lettura
Ecco una piccola bibliografia tematica per il blog o per uno scaffale in biblioteca:
- Rachel Brian, Dai un bacio a chi vuoi tu! Impara il rispetto dei confini personali, tuoi e degli altri, De Agostini
- Lucía Serrano, Il tuo corpo è tuo, Nube Ocho
- Mireille d’Allancé, No, no e poi no!, albo utile per lavorare sul significato del rifiuto e sull’ascolto del “no”, da 3 anni
- Caterina Di Chio, Chiedimi se lo voglio, Erickson, per preadolescenti e adolescenti.
- Giacomo Mazzariol, Mio fratello rincorre i dinosauri, Einaudi, consigliabile dai 10-13 anni in su per lavorare su empatia, differenze e rispetto.
Imparare il consenso significa imparare qualcosa di più grande: riconoscere il valore di ogni persona, della sua voce e della sua libertà.


